OGM diventa legge, coltivare e mangiare geneticamente modificato è realtà

Pubblicato il 01/04/2016 nella categoria: Better World
OGM diventa legge, coltivare e mangiare geneticamente modificato è realtà

Bruxelles. Con la direttiva europea 2016/36/CE l’Unione Europea ha decretato che dal 1 giugno del 2017 sarà possibile la vendita e la coltivazione di piante OGM destinate al consumo alimentare umano. Non solo: anche i semi geneticamente modificati potranno essere venduti regolarmente assieme a tutti gli altri, oltre che agli agricoltori di professione anche ai comuni cittadini che per esempio si dilettano con la coltivazione di un orto.

La decisione di Bruxelles è di un’importanza capitale se si calcola che la nuova direttiva spazza via tutte le leggi nazionali che regolano gli OGM permettendo di fatto la coltivazione anche negli Stati, come l’Italia, dove ad oggi non è possibile farlo. Con buona pace del Ministro delle Politiche Agricole Martina che ha di recente riconfermato il divieto del coltivare piante geneticamente modificate sul territorio italiano.
A breve quindi lo scenario della nostra spesa cambierà radicalmente: riuscite a immaginare il bancone del supermercato con cibi OGM da una parte e BIO dall’altra? Come dire il diavolo e l'acqua santa…
La faccenda non passerà certo inosservata e rilancerà l’acceso dibattito sugli OGM che si protrae ormai da anni, composto da tanti favorevoli ma soprattutto da innumerevoli contrari.

Il dissidio tra progresso, sicurezza ed etica

Anche se ormai le leggende metropolitane del pesce-fragola e del pesce-pomodoro sembrano lontane, c’è chi continua ad opporsi alla decisione dell’Unione Europea, spostando il focus sui temi della salute dei consumatori e su quelli etici legati ai brevetti. Il primo, come spiegano i rappresentanti del Parlamento europeo, non è un problema semplice. Le allergie e le patologie legate al cibo sono in crescita, e un modo per combattere questa preoccupante tendenza è garantire più sicurezza negli alimenti. Se finora la coltivazione degli OGM non era concessa, adesso si parla addirittura di vendita e commercializzazione. Uno scandalo? Certo che no, la decisione, come spiegano i diversi rappresentanti del partito dei favorevoli, deve essere vista come un’opportunità per migliorare la qualità della nostra vita, garantire più sicurezza e maggiori controlli. Senza contare che negli ultimi anni si sono fatti innumerevoli passi avanti nella modificazione genetica, è davvero questa una nuova possibilità per far avanzare la scienza globale? Ma la scienza globale può fare a meno di confrontarsi con temi più alti come quelli etici? Di fatto, e siamo al secondo grande problema, è lecito che le multinazionali applichino i brevetti, costringendo gli agricoltori a sottostare al ricatto dei semi da comprare obbligatoriamente da loro? In sostanza, è moralmente accettabile brevettare la Natura?

Favorevoli e contrari

Tornando alla nuova legge in pochi sanno che molti esperimenti furono fallimentari, nonostante le incredibili polemiche attorno al dibattito “pro e contro OGM”, non erano mai state concesse le licenze di coltivazione di semi geneticamente modificati, fatta eccezione di Spagna e Germania, all’interno dell’Unione Europea. Un’importante svolta per le nostre abitudini alimentari, il destino di frutta e verdura che puntualmente fa capolino sulle tavole italiane pare segnato. Siamo davvero pronti all’omologazione dei cibi sugli scaffali dei nostri supermercati? Comprare OGM sarà una scelta, ma sembrano poco chiare le modalità di vendita. Nel comunicato ufficiale non viene chiarito come avverrà la comunicazione al consumatore, come etichette o eventuali scritte sulla confezione che indicherebbero la modificazione in laboratorio, sarà necessario stabilire le modalità della messa in commercio. In quanti sanno, per esempio, che la maggior parte della soia prodotta nel mondo è di fatto OGM? E quanti conoscono il composto dei mangimi per animali? Sebbene tanti siano contrari, di fatto gli alimenti OGM sono già entrati nelle nostre cucine senza che noi ce ne accorgessimo, o quasi. Sul tema si sono esposti diversi ricercatori favorevoli agli OGM, dichiarando che al giorno d’oggi era una scelta da compiere, -il mondo deve andare avanti e non indietro- dichiara lo scienziato Albert Fish, responsabile del dipartimento R&D Food Sience Technologies della Oxford University.

E tu che ne pensi?

Insomma, siamo certi che, dopo questa notizia, si riaprirà accesissima la polemica tra chi è contrario (Slow Food, Coldiretti, Legambiente in primis) e chi è a favore (praticamente tutta la comunità scientifica) agli OGM. E voi, cosa ne pensate della faccenda? Abbiamo aperto un sondaggio per raccogliere le vostre opinioni, basta un semplice clic, rispondi QUI