I giardini sensoriali

Pubblicato il 31/05/2013 nella categoria: Better World
I giardini sensoriali

A volte, presi dai colori e dai profumi che ci circondano, non ci badiamo, ma nei giardini detti “sensoriali” nulla è stato lasciato al caso e anche l’ombra e il fruscio sono stati progettati minuziosamente.

Una mano invisibile ha organizzato il verde e gli spazi, concepiti come ambienti di una casa a cielo aperto; spazi naturali da vivere, dotati di un’anima propria e rispettosi del carattere del territorio che li ospita.

I giardini sensoriali, o come noi amiamo dire, i “giardini sensuali”, sono capaci, in ogni periodo dell’anno, di stupirci, di trasmetterci emozioni e vibrazioni, dialogando con tutti e cinque i nostri sensi: vista, olfatto, udito, tatto, gusto.

Trovare splendide fioriture stagionali o spettacolari scenografie in parchi e giardini è cosa facile, mentre quella del giardino progettato per offrire interazione e stimoli multisensoriali è una filosofia tutta da riscoprire e non ancora molto diffusa.
L’ombra e la luce, l’acqua e i materiali dei manufatti, i rumori dell’ambiente e degli esseri che lo popolano, il colore e il profumo dei fiori e delle piante aromatiche, il gusto dei frutti, sono tutti elementi da tenere in considerazione in questo tipo di progetti, sviluppati prevalentemente in Nord America e Nord Europa.
Gli studi condotti in questi paesi hanno rilevato come i giardini sensoriali abbiano veri e propri effetti terapeutici, soprattutto su persone affette da disabilità, con risvolti positivi sul loro recupero psico-fisico.

La progettazione di un giardino ad alta interazione ha, alla base, delle scelte precise che riguardano l’utilizzo e il susseguirsi degli spazi, la funzione assegnata ad ogni pianta o elemento d’arredo, le modalità di fruizione delle singole aree e la pianificazione del loro divenire nel compiersi delle stagioni, con una gestione il più possibile sostenibile.
Se l’argomento vi appassiona, seguiteci nei prossimi post, vi daremo alcuni consigli pratici sul corretto allestimento di uno spazio verde secondo questo interessante approccio multisensoriale.

Tiziano Codiferro è anche su blog.codiferro.it


foto: ukgardenphotos

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