Tessitura del terreno

Pubblicato il 06/12/2011 nella categoria: Impara
Tessitura del terreno

Per ottenere il massimo dalle tue piante devi conoscere la composizione del terreno in cui vengono coltivate. Questo lo si fa sia tramite un'analisi fisica sia tramite un'analisi chimica.

Le caratteristiche fisiche e chimiche del terreno sono fondamentali per la buona riuscita di una coltura, qualunque essa sia. Se infatti coltivi ortaggi in un terreno sbilanciato questi difficilmente cresceranno vitali e rigogliosi. Se vuoi conoscere meglio il tuo terreno devi conoscere le sue caratteristiche fisiche chiamando in gioco il concetto di tessitura del terreno.
Per tessitura del terreno s'intende il rapporto in percentuale degli elementi che compongono un terreno in relazione alle loro dimensioni. In base ad uno standard internazionale gli elementi di un terreno si classificano come scheletro (le parti del terreno superiori a 2 mm: pietre, ghiaia ecc.) e come terra fine, quest'ultima a sua volta suddivisa in tre tipologie: sabbia, limo e argilla.
I terreni sabbiosi sono formati da particelle che vanno da un diametro di 0,002 a 2 mm e hanno come difetto il non trattenere l'acqua e, a causa della poca aderenza, di non mantenere le forme date dalla lavorazione del terreno (pensate ad un solco sulla sabbia); come vantaggio hanno un'ottima areazione, permettono uno sviluppo senza particolari ostacoli alle radici e si lavorano con facilità.
I terreni limosi non sono facili da trovare e sono caratterizzati da elevata plasticità, dal colore grigiastro e alla forte tendenza a sviluppare una crosta superficiale quando la sua presenza in un terreno supera il 40%.
I terreni argillosi sono contraddistinti da particelle piccolissime (inferiori a 0,002 mm), caratteristica che ha come conseguenza quella di non lasciar filtrare l'acqua, di rendere il terreno di difficile lavorazione (si mantengono però bene le forme di lavorazione) e di essere soggetto al ristagno e alla compattazione.
Come puoi fare allora a riconoscere in che tipo di terreno coltivi le tue piante? Osservandone il comportamento: per esempio se pressata la sabbia non prende nessuna forma e si disgrega subito una volta rilasciata mentre di contro l'argilla, premuta tra il pollice e l'indice, forma una striscia lunga e resistente.
La combinazione di questi elementi dà vita a diversi tipi di terreno. A livello internazionale vengono adottati dei grafici a forma triangolare che servono a riassumere (schematizzando) le diverse combinazioni possibili tra le tipologie di terreno; tali grafici possono differenziarsi leggermente tra di loro ma in genere assomigliano molto all'immagine qui sopra.
Se ti stai chiedendo se esiste il terreno ideale per coltivare le piante la risposta è sì: è detto franco (o di medio impasto) ed è composto da circa il 40% di sabbia, dal 40% di limo e dal 20% d'argilla.

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