Come realizzare un rain garden in giardino

Pubblicato il 21/01/2016 nella categoria: Impara
Come realizzare un rain garden in giardino

Tra i diversi modi per migliorare il deflusso dell’acqua piovana nei centri urbani, il rain garden è attualmente quello più interessante e innovativo, realizzabile in qualsiasi giardino, con l’accortezza di non posizionarlo troppo a ridosso degli edifici, per evitare infiltrazioni.

5 regole d’oro per un buon progetto:

1. Posizione: in uno dei punti più bassi del terreno, per assecondare il flusso naturale dell’acqua, con pendenza del terreno non superiore al 12%. Non in presenza di tubature interrate o grandi radici di alberi. Esposizione in pieno sole o semi ombreggiata.

2. Composizione del terreno per il drenaggio: se il giardino cresce su un suolo troppo compatto o argilloso, il terreno va integrato per migliorarne la permeabilità per una profondità di circa un metro con sabbia fine, ghiaia e materiale organico.



3. Forma ottimale: per intercettare al meglio l’acqua piovana, il rain garden dovrebbe essere almeno una volta e mezzo maggiore in larghezza (ossia nel lato perpendicolare alla pendenza del terreno) che in lunghezza, mentre la sua forma è libera e può essere ovale, rettangolare o irregolare.

4. Profondità e dimensioni: molti per determinare la profondità dell’impianto indicano due parametri critici, cioè l’afflusso dell’acqua piovana (basato sui livelli medi annuali delle precipitazioni locali) e la velocità di assorbimento (tasso d’infiltrazione del terreno), per una profondità di base variabile dai 7,5 cm ai 15 cm a seconda appunto del terreno. Dividendo l'afflusso per il tasso di infiltrazione si ottiene infine l’area dell’aiuola drenante. Seppur sia sempre consigliabile affidarsi a personale esperto, per un fai-da-te applicabile a piccole aree e in situazioni non particolarmente critiche, può essere sufficiente una stima a vista effettuata nel lungo periodo e dopo eventi meteorici importanti.
 

5. Le piante più adatte: sono sicuramente quelle che vivono nelle zone umide o che comunque tollerano bene periodi brevi di immersione nell’acqua, e tra alberelli, arbusti fioriti e specie erbacee devono essere comunque selezionate in base alla vostra zona climatica e abbinate in base al portamento (per un migliore risultato estetico). Potrebbero essere prese in considerazione le diverse qualità di viburni, le aquilegie, i carici e le acacie; resistono egregiamente gli iris, gli aster e solidago, ma sono indicati anche arbusti come Ilex verticillata, amamelide, comus sericea, aronia melanocarpa.
Per approfondire l’aspetto pratico dei rain garden vi segnaliamo questo ottimo manuale in inglese: http://www.water.rutgers.edu/Rain_Gardens/RGWebsite/misc/4_Installing_32-41.pdf



foto: Jan-Willem ReusinkDan HattonMartin LaBarChristine McIntosh

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