Il crescione, una brassicacea di poche pretese adatta a ogni orto (anche in vaso)

Pubblicato il 07/11/2012 nella categoria: Impara
Il crescione, una brassicacea di poche pretese adatta a ogni orto (anche in vaso)

Freddo? Umido? È il momento di seminare il crescione, ortaggio ingiustamente snobbato, che invece può essere coltivato con facilità sia in vaso che in pieno campo. Resiste al freddo, cresce praticamente in ogni tipo di terreno (meglio se ricco di sostanza organica), non necessita di particolari trattamenti, e in cucina insaporisce una grande varietà di piatti. Cosa aspetti?

Sotto lo stesso nome si indicano un’erba spontanea, il crescione d’acqua (Nasturtium officinale R. Br.), che cresce in aree umide, ma anche un ortaggio a foglia da coltivare nell’orto: è proprio questa la varietà che ci interessa, il crescione comune (Lepidium sativum L.), che a dispetto delle sembianze “da insalatina” appartiene alla famiglia delle Brassicaceae.
Utilizzato fin dai tempi antichi, è, con molta probabilità, originario dalla Persia. Questa pianta erbacea a ciclo annuale ha foglie frastagliate, che ricordano vagamente il prezzemolo, fiori minuti riuniti a grappoli, che possono essere bianchi o rosa, e può raggiungere anche mezzo metro in altezza. Profumata e dal sapore piccante, viene usata in cucina con parsimonia e si ritiene che abbia molte virtù curative. E non c’è da stupirsi visto che, come già detto, appartiene alla stessa famiglia dei cavoli, già noti per le loro proprietà anticancro. L’elevato tenore in zolfo, responsabile del particolare aroma, ne fa un ottimo disinfettante, mentre il buon contenuto vitaminico lo rende un valido integratore della dieta.

Come preparare il terreno
Avete coltivato zucchine e pomodori? Ecco un’area del vostro orto perfetta per il crescione, altrimenti vanno bene anche altre porzioni e senza necessità di concimare. Vangate il terreno almeno fino a circa 15 cm, e risistemate la superficie del terreno in modo da preparare il letto per la semina e impedire ristagni d’acqua.
Si coltiva benissimo sotto tunnel, purchè arieggiati per impedire il formarsi di troppa condensa, e anche in vaso: ti basterà un vaso di circa 16 cm di diametro, che riempirai con un fondo di argilla espansa per drenare e poi con terriccio non troppo compatto.

Semina
Controllate sulla vostra pagina COLTIVA -> PROGETTA  se è il momento giusto di semina in pieno campo o in coltura protetta. Puoi seminare a spaglio o sulle file, distanti fra di loro circa 10 cm; ti occorrono circa 3 grammi di semi per metroquadro. Basta interrarli pochissimo, di un paio di millimetri.
Se sotto tunnel o in periodo asciutto, bagna poco e di frequente per aiutare la germinazione dei semi.

Raccolta
Il crescione si raccoglie sia durante la coltivazione che vicino alla fioritura. Le foglie devono essere asciutte e alte almeno 5-10 centimetri. La raccolta può essere effettuata con le forbici, e in questo caso devi tagliare le foglie come fosse un radicchio, oppure a mano, togliendo le foglie dai fusti; spesso si utilizzano i germogli. Da un metro quadrato di superficie potrai raccogliere da ½ kg a 1,2 kg di crescione circa. Considerato che non si consuma mai da solo, anche in un orto di piccole dimensioni è facile averne sempre un po’ a disposizione.
Lava attentamente il crescione raccolto per eliminare ogni residuo di terra. Di solito si utilizza in cucina in aggiunta ad altre insalate o verdure: il suo sapore piccante aggiunge un tocco di gusto a lattuga, indivia, cicoria, valerianella, radicchio, ma potrai sperimentarlo anche per aromatizzare moltissimi altri piatti.

Foto: variationen

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