I tutori per l’orto sinergico

Pubblicato il 09/04/2013 nella categoria: Impara
I tutori per l’orto sinergico

Una volta preparato il bancale, sistemato l’impianto di irrigazione e pacciamato a dovere, per completare la costruzione dell’orto sinergico serve realizzare il sistema di archi tutori, utile per sorreggere le piante rampicanti (pomodoro, cetriolo, fave, etc..) ma non solo. I materiali che servono sono pochi e tutti facilmente reperibili: tondini di ferro, filo di ferro e della corda, possibilmente in fibra naturale.

I sostegni, ricavati da tondini di ferro ritorto (in effetti i più resistenti alle varie intemperie) lunghi 6 m e con diametro 10 mm - 12 mm, una volta piegati ad arco si usano a due a due, incrociandoli a X e conficcandone le estremità a fondo nel terreno a lato del bancale. Fate in modo che ogni “cupola” sia alta 2 m rispetto al terreno circostante.

Con del normale filo di ferro si fissano bene i tondini nel punto d’incrocio, e questo all’incrocio della coppia d’archi successiva nel bancale, con filo più grosso, in modo da creare una struttura il più stabile possibile.

Per rafforzare ogni singola “cupola” è possibile unire, sempre con del filo di ferro grosso, quattro punti posti alla stessa altezza, tale da non intralciare la successiva raccolta e le operazioni colturali.

Si appendono infine delle cordicelle (magari in canapa) ai tondini, che, avviluppate alle piante rampicanti in crescita, ne faranno da sostegno. Le piante nei pressi dei tondini potranno arrampicarsi direttamente a questi, creando ombra in estate agli ortaggi vicini.

Con questo sistema non solo si sostengono le piante, lo spazio sul terreno coltivabile è più razionale e la circolazione dell'aria è garantita.

Alla prossima con una breve panoramica sulle consociazioni e alcuni esempi di successioni di ortaggi!

Foto: Francesco Sardella

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