Come coltivare la cipolla in vaso

Pubblicato il 20/05/2013 nella categoria: Impara
Come coltivare la cipolla in vaso

La cipolla è una pianta erbacea biennale e fa parte dell'affollatissima famiglia delle Liliacee. L'Allium cepa o cipolla è un ortaggio antico, proviene dall'Asia Occidentale, si hanno sue notizie già in documenti e reperti nell'Egitto di tremila anni fa.

La veloce propagazione e la facile conservazione ne hanno fatto un ortaggio diffuso e comune già tra gli antichi Greci, che molto gradivano le sue svariate proprietà. Nel Medioevo, in tutte Europa, fu addirittura usata come moneta e merce di scambio e grazie a Colombo arrivò fino alle Americhe, lì sconosciuta, fu subito apprezzata.

Varietà

Il lungo processo di selezione, dopo centinaia di anni, ci lascia in dote numerose varietà che differiscono per forma e colore del bulbo e per i tempi di coltivazione. Tutte possono essere testate e coltivate sul proprio Balconorto, occorrerà solo prestare attenzione al periodo di semina e alle caratteristiche del vaso, che saranno specifiche non solo per le soddisfare le esigenze delle diverse varietà, ma anche in base al livello di maturazione che si desidera raggiungere.

Un aspetto davvero importante, da considerare quando si coltivano le cipolle, è il fotoperiodo, ovvero il rapporto tra il numero di ore di luce e quelle di oscurità. È così importante in quanto da esso dipende l’ingrossamento del bulbo. Ogni varietà inizia la bulbificazione, con l'appropriato rapporto di ore luce-oscurità: le varietà precoci, come la rossa di Tropea, la Bianca di maggio e il cipollotto di Lisbona, per iniziare ad ingrossare il loro bulbo richiedono almeno 10 h - 12 h di luce al giorno, le medio precoci, come la Musona, iniziano quando ci sono 12 h - 14 h di luce al dì, mentre le tardive, come la Dorata di Parma, la Ramata rossa di Milano e la Borettana, iniziano la bulbificazione solo con 14 h - 16 h di luce al dì, quindi solo d'estate.

Terra e vasi

La coltivazione della cipolla non richiede una terra particolarmente sciolta, sicuramente però, in presenza di terriccio troppo argilloso, il bulbo potrà presentare malformazioni, anche se non si rischierà di perdere il raccolto. Per la cipolla sono da preferirsi terreni con pH tra 6 e 7 e si potranno usare substrati di colture passate di carote e insalate. Sconsigliate invece le terre provenienti da cavoli e patate che soffrono delle stesse patologie. Non serve abbondare con concimazioni azotate, se serve però arricchire il terreno è meglio utilizzare letame ben maturo, guano di pipistrello o macerati di vegetali.

I vasi in terracotta profondi almeno 30 cm sono i più indicati perché mantengono il terreno fresco; se poi aggiungete uno strato di argilla espansa alla base del contenitore, risolverete anche il problema dei temutissimi ristagni d'acqua.

Semina

Per raccogliere cipolle da consumare fresche, seminate in contenitori alveolari le varietà precoci. Se scegliete la fine dell'estate, tenete le piantine al riparo durante i mesi più freddi, se invece scegliete la fine dell'inverno, lasciate fuori le nuove piantine solo se il rischio gelate è scongiurato.

Per la semina di varietà tardive e molto tardive è invece indicato seminare in primavera, sempre negli appositi contenitori alveolari, dove le piantine nasceranno e cresceranno fino al trapianto.

Per avere cipollotti o cipolline tenere, da mangiare fresche, da cucinare o da conservare sottolio o sottaceto, potete seminare in primavera più o meno tutte le varietà, direttamente a dimora.

Se usate vasi rettangolari seminate a file, lasciando 10 cm di distanza tra le file e 3 cm sulla fila, se invece preferite contenitori tondi seminerete a spaglio considerando 3 cm x 3 cm di spazio per ogni seme.

Servirà rincalzare e avere spazio per aggiungere terra quindi non riempite i vasi fino al bordo. La temperatura ottimale per la germinazione va dai 20 °C ai 25 °C, ma avviene già sopra ai 5 °C.

Coltivazione

Dopo 40-80 giorni dalla semina in semenzaio, dipende dalla varietà, quando le giovani cipolle avranno tre o quattro foglioline, potrete procedere al trapianto a dimora. Assicuratevi che le nuove piantine siano almeno 3 cm - 4 cm sotto terra, in modo che solo i 3/4 della lunghezza delle foglie escano dal substrato. Nella terra del rinvaso ammendate con fertilizzanti naturali a base di fosforo e potassio (cornunghia naturale o guano di pipistrello). Onde evitare sviluppi non ottimali del bulbo, appena le piantine avranno ripreso a crescere nei nuovi contenitori, evitate le concimazioni azotate.

Per la cipolla, il vaso e la densità delle piante con cui popolarlo dipendono moltissimo dalla varietà che state trapiantando e dalla dimensione che vorrete ottenere del bulbo. Le precoci tonde, come la rossa di Tropea, possono avere grandi dimensioni quindi, se pianterete a file e se la vorrete portare a completa maturazione, servirà lasciare almeno 15 cm tra le piante sulla fila e altri 10 cm tra fila e fila, alternando le piante nelle file contigue. Se invece opterete per una cipolla sola per vaso, basterà un vaso rotondo con un diametro di almeno 20 cm e profondità 30 cm. Usate le stesse misure per le grandi cipolle tonde da serbo.

Le varietà seminate a dimora verranno rincalzate e preventivamente sarchiate per evitare la formazione di muffe sulla superficie del substrato e sulle cuticole superficiali del bulbo stesso. Aggiungerete mescolandolo ai primi centimetri di terriccio della semina, della cornunghia naturale in polvere assecondando così il fabbisogno di fosforo per la maturazione del bulbo.

L'irrigazione dovrà essere regolare, sufficiente, ma non troppo abbondante, il rischio di muffe aumenterà con l'accrescimento del bulbo, quindi ne diminuirete gradualmente la frequenza.

Tempi di raccolta

Le cipolline da conserva e le borettane, dopo 90 giorni dalla semina, dovrebbero essere pronte, le altre varietà, sempre destinate alla conserva o al consumo fresco, tarderanno un po di più e dovrete decidere voi il momento opportuno per la raccolta effettuando un po' di test.

Per le piante che desiderate portare a maturazione completa, dopo 50-60 giorni dal trapianto, quando inizierà ad afflosciare parte del fogliame, interrompete del tutto le annaffiature, trascorsi ulteriori 15 giorni, finalmente, potrete procedere alla raccolta.

Amici e nemici

La cipolla è amata da molti inquilini del Balconorto, molti ortaggi infatti godono della sua vicinanza e delle sue proprietà repellenti per afidi e acari.

Viene consociata con le zucchine, piantata tra le lattughe da cespo, da taglio e tra le carote, ne migliorerà il gusto e la maturazione; grazie alle sue dimensioni e al suo apparato radicale superficiale la potrete trapiantare nei vasi di pomodori e melanzane che, crescendo in altezza, le lasceranno spazio e luce.

Le avversità per la cipolla iniziano con le gelate, teme infatti gli improvvisi cali di temperatura che portano molte volte alla fioritura precoce senza bulbificazione. Il suo bulbo è a rischio di virosi e attacchi fungini se il substrato in cui cresce è troppo compatto e bagnato. In presenza di peronospora, acerrima nemica della cipolla, si possono trattare le piante colpite con il macerato del bulbo stesso.

Tra gli insetti fitofagi il tripide è il più assiduo frequentatore delle coltivazioni di cipolla, se avete buon occhio e vedrete scorrazzare sulla base delle foglie un insettino minuscolo dal colore chiaro, trattate foglie e superficie con antiparassitari a base di piretro naturale o allevate la crisopa, la larva ne contrasterà la proliferazione.

Foto: Tommaso Turchi

Disegni: Lucia Simeone

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