Infestazioni di altica, come contenerle in modo naturale.

Pubblicato il 20/09/2013 nella categoria: Impara
Infestazioni di altica, come contenerle in modo naturale.

Se la rucola sembra “impallinata”, se qualcuno mette a repentaglio la vita dei cavoli appena trapiantati, se c’è chi mangia le bietole al posto vostro... potrebbe trattarsi di altica. Eliminarla definitivamente non è semplice e spesso richiede un intervento con appositi insetticidi. In commercio esistono formulati di origine naturale, a base di piretro o rotenone, ma non sono selettivi e, agendo ad ampio spettro, potrebbero colpire altri insetti utili.

Vediamo allora quali sono le soluzioni alternative che, da sole o combinate, potrebbero aiutarvi a limitare o allontanare questo pericoloso nemico dell’orto.

  • Organizzare le rotazioni in modo che non si susseguano sullo stesso appezzamento, prima di tre anni, Brassicacee e Chenopodiacee.

  • Seminare o trapiantare le specie da foglia o le più sensibili, come la rucola, ad inizio primavera. In questo periodo le popolazioni di altica sono meno aggressive e, di conseguenza, il danno risulta più contenuto.
     
  • Porre particolare attenzione alle prime fasi di coltivazione. Le piante giovani, oltre ad essere più appetibili, hanno un apparato fogliare ridotto e un attacco di altica, capace di danneggiarlo pesantemente, potrebbe rivelarsi fatale. Fornire loro tutto il necessario (nutrienti, acqua, protezione, ecc.) ne accelera lo sviluppo e le rende meno vulnerabili. In queste fasi può rivelarsi utile la copertura, preventiva e molto accurata, delle giovani piante con tessuto non tessuto, una barriera non penetrabile dai coleotteri. Per la rucola è opportuno mantenere l’applicazione per l’intero ciclo di coltivazione.



Altica_su_ravanelli

  • Fornire costanti apporti d’acqua in modo che il fogliame sia sempre turgido e quindi meno appetibile.

  • Sistemare nelle zone limitrofe all’orto alcune “specie trappola” - nel caso specifico sono la senape indiana, il rafano, il farinaccio o lo stramonio -, che, molto più gradite di bietole e cavoli (ma, attenzione, non della rucola), attireranno verso di loro le altiche distraendole dalle colture vere e proprie. Le specie trappola sono altresì utili sentinelle: segnalando in anticipo la presenza del coletottero, lasciano il tempo di organizzare eventuali altri interventi.

  • Usufruire della lotta biologica. In natura esistono vari predatori e parassitoidi dell’altica, come la larva di crisopa (Chrysoperla carnea) o l’imenottero Microcotonus vittage. Va però detto che, pur essendo degli ottimi cacciatori, il loro utilizzo è vincente solo se complementare ad altre tecniche. Da soli infatti, in virtù della grande mobilità che caratterizza le altiche (per questa ragione chiamate anche “pulci di terra”), non riescono a rappresentare una soluzione definitiva.


Altica_trappola_cromatica

  • Monitorate e limitare l’azione delle pulci di terra attraverso l’uso di trappole cromatiche. Le altiche sono particolarmente attratte da superfici di colore bianco o giallo, quindi, posizionando nell’orto uno o più cartoncini di quei colori su cui avrete distribuito delle sostanze collose (in garden center o negozi specializzati sono in vendita prodotti atossici sotto il nome di “colle per topi e insetti”) vi consentirà di liberarvi facilmente di un gran numero di nemici.
     
  • Applicare il decotto di tanaceto, nebulizzandolo in abbondanza su piante e terreno. Un rimedio naturale utilissimo sia nel caso di infestazioni in atto che a scopo preventivo.


Foto: nociveglia

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