Come coltivare un semenzaio

Pubblicato il 23/01/2014 nella categoria: Impara
Come coltivare un semenzaio

La germinazione è sicuramente uno dei momenti più delicati per una pianta e per questo motivo la gestione di un semenzaio deve essere oculata e precisa. Se avete deciso di provare a coltivarne uno ecco alcuni consigli che potrebbero tornarvi utili in questa nuova avventura.


Quale terriccio

Utilizzate solamente i terricci specifici per la semina e lo sviluppo di giovani piantine, oltre a essere sterili, questi substrati sono stati studiati per avere valori di pH e di salinità adatti allo sviluppo del seme, presentano una corretta fertilità e garantiscono un drenaggio ottimale dell’acqua.


L’ambiente è importante

Posizionate il semenzaio alla luce diretta del sole, preferendo l’esposizione a sud o a sud-ovest. Mantenete sempre la temperatura entro il range ottimale per la germinazione, per controllarla è utile dotare il proprio semenzaio di un termometro che indichi le massime e le minime giornaliere. In caso di valori troppo bassi coprite le vostre piante con del tessuto non tessuto, se invece sono troppo alti, provvedete ad arieggiare il semenzaio il più possibile.


I contenitori

Seminate all’interno di contenitori che permettano il rapido deflusso delle acque in eccesso.
Potete utilizzare anche recipienti di recupero ma solo dopo averli igienizzati con una soluzione ottenuta mescolando in 4 parti d’acqua una di di varechina o ipoclorito di sodio. Potete quindi riutilizzare i vasi di plastica e i contenitori alveolati delle piantine che avete messo a dimora negli anni precedenti.
Un’altra alternativa valida è quella di seminare in apposite compresse di fibra di cocco.


I semi

Usate solo semente certificata o semi raccolti da piante sane e mantenete le opportune distanze tra le piante per evitare che, troppo fitte, crescano troppo in altezza (filatura) e si indeboliscano.


Dopo la semina

Dopo aver seminato è opportuno irrigare con costanza di modo che il suolo sia umido ma non zuppo d’acqua, utilizzate acqua a temperatura ambiente per non danneggiare le piante. Per evitare che i semi vengano scalzati preferite uno spruzzino oppure riempite d’acqua i sottovasi, se li usate, e aspettate che l’acqua penetri nel terreno per risalita capillare, ovviamente l’acqua stagnante deve essere rimossa.
Qualsiasi siano le condizioni climatiche esterne, arieggiate il semenzaio una volta al giorno per evitare l’insorgere di malattie fungine. Evitate invece di concimare, in particolare se avete utilizzato un terriccio specifico per la semina.
Quando arriverà il momento opportuno per il trapianto non siate frettolosi, per abituare le piante all’ambiente di coltivazione definitivo spostate i vasi all’esterno del semenzaio per un paio di giorni quindi procedete con il trapianto.


Foto: kanshiketsu 

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